La Scienza della Nutrizione, negli ultimi anni ha visto avvicendarsi svariate “diete di moda”, protagoniste più o meno valide, talvolta estreme e non sempre efficaci dal punto di vista salutistico.
Il mio metodo non risponde a nessuna di queste, tanto meno a qualche categoria di pensiero ideologico: è un approccio che aiuta la persona a vivere in risonanza con le leggi della Natura, la cui essenza è nell’armonia mente-copro e nel mutamento.
Lo stato di benessere è dinamico e va allenato come un muscolo: Panta rei diceva Eraclito, il noto filosofo greco del “Tutto scorre”. Scorriamo inevitabilmente tutti, ma il come dipende da alcuni fattori che, se conosciuti e vissuti con equilibrio, portano a risultati sorprendenti!
Come NUTRIZIONISTA CLINICO (e NATUROPATA) resto convinta che l’Alimentazione Corretta, non sia figlia di un dogma di moda, ma risponda alle necessità e alle caratteristiche della singola persona e del momento che sta vivendo. Ma non solo, trovo importante far conoscere ai miei pazienti anche la NATUROPATIA DELLA MENTE. Oltre all’alimentazione infatti, fin da giovani è necessario mantenere un corpo tonico con attività sportiva o con un’attività motoria dolce (non siamo tutti atleti!), ma serve anche la tranquillità psichica, decisamente compromessa in questo mondo frenetico e aggressivo, dove ansia e depressione si alternano in una triste e sempre più diffusa danza collettiva.
L’armonia del connubio mente-corpo così importante, viene messa da parte da una cultura ipertecnologica, dove un profilo genetico, il calcolo delle calorie e/o la scelta dei cibi utili e/o proibiti (a seconda della “cibo-religione” che si abbraccia), la fanno da padrone, aggravando spesso e volentieri situazioni già al limite della salute psicofisica. I geni, per esempio, si esprimono in un modo o in un altro a seconda dell’ambiente in cui vengono a contatto.
Oltre a un’alimentazione personalizzata, flessibile e armoniosa, per chi lo desidera e lo richiede, il mio metodo propone la ri-scoperta della magia delle piante, del potere curativo degli alberi, ma anche - perché no, soprattutto nella Terza Età - la ricerca di stimoli culturali e creativi per mantenere la vivacità mentale.
Per il benessere psicofisico bisogna scoprire fin da giovani quali sono i fattori - nutrizionali e non solo - che risuonano con il nostro personale mutare, influenzandone il transito e l’esito del percorso. E lasciar perdere ciò che non ci compete, anche se lo si dice in qualche social!
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